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Dimissioni / Annullamento delle dimissioni

L'annullamento delle dimissioni è previsto dalla legge sia per ipotesi generali, che per casi particolari.

Anzitutto, esiste l'ordinaria tutela prevista in caso di negozio invalido (art. 1427 c.c.), cioè nel caso di vizi del consenso (errore, violenza e dolo).

Inoltre, al fine di assicurare che il lavoratore rassegni volontariamente le dimissioni, senza forzature da parte del datore di lavoro, la legge prevede una specifica tutela per alcuni casi particolari.

Le dimissioni della lavoratrice presentate in occasione di matrimonio devono considerarsi nulle (art. 1 L. 7/1963) se non confermate dinanzi alla Direzione provinciale del lavoro.

Anche le dimissioni presentate durante il periodo di gravidanza dalla lavoratrice, oppure da quest'ultima o dal lavoratore durante il primo anno di vita del bambino, o nel primo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento (art. 55 D.lgs. 151/2000), devono essere convalidate dal servizio ispettivo del Ministero del lavoro.


Data: 26.01.2010
Autore: Avv. Andrea Totò

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