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Dimissioni

Le dimissioni rappresentano una delle cause di estinzione del rapporto di lavoro (recesso del lavoratore).

L'istituto delle dimissioni è disciplinato dagli artt. 2118 e 2119 c.c.

Tali disposizioni del codice civile dispongono che in caso di contratto a tempo indeterminato, il lavoratore può sempre dimettersi, purché venga rispettato il termine di preavviso fissato dal contratto collettivo o dagli usi, pena il pagamento dell'indennità di mancato preavviso.

Qualora ricorra una giusta causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto di lavoro, il lavoratore può dimettersi senza dare preavviso e, in caso di contratto a tempo determinato, anche prima della scadenza (c.d. dimissioni in tronco).

Le dimissioni possono essere rassegnate in qualsiasi modo (atto a forma libera), salvo diversa previsione da parte del contratto collettivo. In genere vengno formalizzate mediante l'invio o la consegna di una lettera di dimissioni.

Un approfondimento separato merita la possibilità di richiedere, in alcuni casi, l'annullamento delle dimissioni.


Data: 26.01.2010
Autore: Avv. Andrea Totò, Avv. Ilaria Denni

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